martedì 16 gennaio 2024

Esito Revisione 06 giu 2006

Qual è il ruolo del PM nelle indagini preliminari?
13), riprendendo l'art. 358 cpp detta: «Il pubblico ministero si comporta con imparzialità nello svolgimento del suo ruolo. Indirizza la sua indagine alla ricerca della verità acquisendo anche gli elementi di prova a favore dell'indagato e non tace al giudice l'esistenza di fatti a vantaggio dell'imputato».
Il pubblico ministero ha l'obbligo di accertare fatti di reato specifici e responsatà individuali, con il livello di prova elevato che si esige per una condanna, neno rispetto delle garanzie di difesa e non di indagare e pretendere di ris politici e .

Nell'esercizio delle sue funzioni investigative, il pubblico ministero svolge ogni attività necessaria al fine di decidere se esercitare o meno l'azione penale, svolgendo altresì accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini.

Il codice etico dell’Anm (art. 13), riprendendo l’art. 358 cpp detta: «Il pubblico ministero si comporta con imparzialità nello svolgimento del suo ruolo. Indirizza la sua indagine alla ricerca della verità acquisendo anche gli elementi di prova a favore dell’indagato e non tace al giudice l’esistenza di fatti a vantaggio dell’imputato».

Un pubblico ministero che corrisponda al proprio dovere di accertare fatti di reato 
specifici e responsabilità individuali, nel pieno rispetto delle garanzie di difesa – 
senza pretendere di risolvere problemi politici e sociali, denunziare generici 
fenomeni criminali o lanciare segnali – è chiamato ad affrontare queste scelte: la 
difesa dello statuto di indipendenza del pubblico ministero passa anche attraverso 
la consapevolezza del ruolo svolto nella giurisdizione, l’elevata competenza professionale, il rispetto delle regole deontologiche, 
l’attenzione alle ragioni delle parti, nella concretezza dei passaggi del procedimento 
penale e, per i dirigenti degli uffici, la distribuzione delle risorse e la cura degli 
aspetti organizzativi.

Possiamo oggi affermare che si è fatto il proprio DOVERE in scienza e coscienza? 

Che sia stato rispettato il codice Etico e principi fondamentali?


Nel procedimento con "rito abbreviato" ho rinunciato al "contraddittorio" ho avuto fiducia nella vostra sapienza e intelligenza, ottenendo invece l'inaspettato e infondato castello accusatorio del P.M . così devo ricorrere alla Rete per spiegare, raccontare, con le mie povere , ma "documentate" parole che la mia altrettanto povera cultura permette.

Oggi si sa che "Non sono un assassino" ma la volontà di negare l'errore è più forte del desiderio di rimediare.  Sbagliare è umano, 
perseverare è diabolico
 
Onesto è colui "che cambia il proprio pensiero" per accordarlo alla verità Disonesto è colui "che cambia la verità" per accordarla al proprio pensiero. 

                            ORDINANZA DELLA CAMERA DI CONSIGLIO


N. 3010/2005 Reg. App. reI La Corte d'Appello di Venezia, Sez. III 

penale.

Adunatasi in Camera di Consiglio nella Sua sede in Venezia, oggi 6 mese di giugno 

dell' anno 2006 ha pronunciato la seguente ORDINANZA CONTRO Accordi 

Raffaello. 

Ritenuto: che, sotto il profilo della eventuale manifesta infondatezza dell'istanza 

di revisione, la Corte adita deve limitarsi ad una sommaria deliberazione dei nuovi elementi 

di prova addotti,) al fine di stabilire se essi, così come prospettati, appaiono 

astrattamente idonei ad incidere sostanzialmente ed in maniera favorevole sulla 

valutazione delle prove raccolte in precedenza e sul giudizio di colpevolezza a suo 

tempo scaturitone, e, dall'altro se consentono di prevedere ragionevolmente che soli o 

congiunti a quelli già esaminati nel corso del procedimento concluso si con la sentenza 

della quale si chiede la revisione, possono condurre al proscioglimento dell'istante (cfr. 

le sent. 1925/1991 e 1290/1997 della Suprema Corte);



Come elemento di prova, è stata prodotta l'indagine dei Carabinieri con le 

dichiarazioni di un testimone oculare, che gli elementi di prova adotti non appaiono in alcun modo idonei a fondare l'estraneità dell' Accordi Raffaello ma semmai ad evidenziare il ruolo di altri concorrenti, fra i quali il Galasso che peraltro è deceduto;
che peraltro, da un lato, Perazzani Maurizio è smentisce Accordi Sergio (v. verbale.

14.05.2005 dove proprio all'inizio P.M. dichiara: In relazione a quanto riferito da Accordi Sergio, non mi trovo assolutamente d'accordo poiché ),..  la sera a cui lui fa riferimento, non stavo cenando in compagnia del Sig. GALASSO bensì mi trovavo presso il suo capannone semplicemente per consegnargli una camicia.

Improvvisamente ho visto il Galasso colpire con una testata al volto e conficcare 
il coltello nel fianco del De Luca!!! 
Dall'altro Accordi Sergio entrerebbe nel processo come persona indagabile e dunque 
le sue dichiarazioni non avrebbero il valore pieno di una testimonianza; (non serve la 
testimonianza di accordi Sergio, lui non era tra i presenti). 

che pertanto la possibile dimostrazione della corresponsabilità di altri non farebbe 
venir meno la responsabilità di Accordi Raffaello che si fonda su solide prove che non 
appaiono indebolite dai nuovi elementi adotti a sostegno della domanda di revisione.  

Che invero dal giudicato, cui si pervenne con rito abbreviato, emergono i seguenti punti fermi:

a)    Accordi Raffaello diede "plurime versioni"  (due) dei fatti partendo inizialmente addirittura dalla negazione di qualsiasi collegamento tra la sua persona e la vicenda del delitto; (interrogatorio al buio senza Avvocato e senza essere al corrente del tragico epilogo)                                              

 b)   lo stesso fu invece presente sul luogo e al momento del delitto avendovi condotto la vittima;  (Falso, è dimostrato il contrario)

operò o fece operare l'azione mirante ad eliminare le tracce mediante l'incendio dell'autovettura;  (Falso ero in isolamento)

d) Accordi Raffaello apparteneva al mondo della criminalità ed anzi allo stesso mondo criminale 

del Galasso, dello stesso De Luca e delle altre persone coinvolte nella vicenda.  

(al riguardo assume un grande significato, la sentenza 22.02.2000 del Tribunale di Salerno, 

passata in giudicato dalla quale emerge la concorrente responsabilità di Galasso Antonio

Accordi Raffaello nella ricettazione continuata di numerose autovetture con targhe false - v. capi 

A e B- il che dimostra l'esistenza di precedenti e stabili rapporti delittuosi tra lo stesso Accordi e 

l'autore materiale dell'omicidio); 
(Falso, la sentenza dimostra la netta contraddizione con il movente, 
L'estratto INPS dimostra la NON appartenenza al mondo criminale)

e) Accordi Raffaello mantenne una condotta processuale palesemente diretta ad evitare la 

identificazione dei complici che fin dall'inizio le indagini di P.G. indicavano come 

pacificamente esistenti. 

Ho mantenuto una condotta difensiva ESCLUSIVAMENTE diretta a salvaguardare l'incolumità e della mia famiglia e la mia.
Quelli che definite a priori "complici" pacificamente esistenti, è frutto della incoerenza, in quanto è dimostrato che non avevo subito alcun danno economico nella vicenda delle auto rubate e chiaramente deducibile che non potevo essere io l'autore del grave fatto di sangue ma è stata scelta la strada della coercizione per il solo motivo di estorcere il nome del colpevole che molto probabilmente era già stato individuato.

Che pertanto, in conclusione, i nuovi elementi di prova addotti potrebbero, al più, portare 

alla affermazione di corresponsabilità di altri, corresponsabilità che già il Giudice della 

cognizione aveva dato per scontata, ma non porterebbero invece ad escludere la 

responsabilità dell'Accordi Raffaello essendo pacifica la natura punitiva, e premeditata 

delle lesioni che provocarono la morte di De Luca Giovanni nel contesto di una criminalità organizzata ed omertosa nella quale l'Accordi era pienamente inserito ed attivo; 

 PQM

Dichiara l'inammissibilità per manifesta infondatezza dell'istanza di revisione proposta da Accordi Raffaello.

Venezia, 06.06.2006
Il consigliere estensore                                                                                   Il Presidente
Copia conforme all'originale Venezia, 14.07.2006
Depositato in cancelleria 
Venezia, 20.06.2006 
 
 

essendo pacifica la natura punitiva, e premeditata Come si può supporre la "natura punitiva" nei confronti di De luca senza nesso causale essendo stato condannato per ricettazione, "in concorso" con Galasso e De luca. 

Perché avrebbe dovuto essere punito se abbiamo commesso insieme il reato? 

Questi sono gli ambienti da me frequentati dal 1968 al 1989, dove non emergono i 
fantomatici precedenti e stabili rapporti con il Galasso ed il De Luca e il contesto di criminalità organizzata e omertosa nella quale Accordi Raffaello sarebbe pienamente inserito.






 
Accordi Raffaello non ha mai perso un giorno di lavoro prima di incontrare "QUESTA GIUSTIZIA CREATIVA  ", da allora in poi, non ho più contributi versati,  ho perso tutto ciò che avevo (salute compresa) e dovetti abbandonare l'Italia per non finire in galera ogni qual volta il mio nome fosse relazionato a qualsiasi fatto criminoso compiuto da persone conosciute in carcere. 
(vedasi denunce archiviate e assoluzioni nei processi).

Sono stato accusato e condannato per omicidio, come movente, aver subito un inesistente danno economico nella vicenda delle auto rubate, sei anni più tardi sono stato condannato "come autore" del traffico delle stesse auto, "cornuto e mazziato". 

In tutti gli ambienti c'è chi sbaglia, chi non ha voglia di lavorare e chi si approfitta come può a danno degli altri.

IN TUTTI I CASI CHI SBAGLIA PAGA !

Quello che si rompe quando sbagliate Voi , non sono piatti o bicchieri, sono VITE UMANE devastate e che nessuno potrà mai rimediare! Come si può ricomporre una vita spezzata? 
Raffaello.